Chi siamo

LORENZO SPURIO

FOTO


Lorenzo Spurio (Jesi 1985), scrittore, saggista e critico recensionista, vive a Jesi.
Ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea 2011, saggistica), La metafora del giardino in letteratura (2011, saggistica, co.autore Massimo Acciai), Ritorno ad Ancona e altre storie (2012, narrativa, co-autore Sandra Carresi), Flyte & Tallis (2012, saggistica), La cucina arancione (2013, narrativa), ); Ian McEwan: sesso e perversione (2013, saggistica), Un infaticabile poeta palermitano d’oggi: Emanuele Marcuccio (2013, saggistica).
Nel mondo del web e della rivisteria è attivo nei seguenti spazi,
- Come: ideatore unico e il gestore di Blog Letteratura e Cultura, sito dove pubblica recensioni, interviste ad autori esordienti, commenti critici e segnalazioni di concorsi.
- Direttore della rivista di letteratura online Euterpe – aperiodico tematico di letteratura – fondata nell'Ottobre del 2011 assieme a Massimo Acciai e Monica Fantaci.
- Socio fondatore dell'Associazione Culturale TraccePerLaMeta all’interno della quale ricopre l’incarico di addetto alle Pubbliche Relazioni e di Direttore di Collana dell’omonima casa editrice collegata all’Associazione.
Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:
Giovanna Albi [La cucina arancione] «In uno stile prepotentemente moderno e anti-accademico S. fa vivere drammaticamente i suoi personaggi che prendono forma e sostanza davanti i nostri occhi e a noi si rendono riconoscibili, perché di noi parte, e il narratore dà loro robustezza come un profondo conoscitore e indagatore della psiche umana. […] I personaggi svevianamente e pirandellianamente si trovano improvvisamente coinvolti in situazioni paradossali, oniriche, ossessive, ma anche magiche, incantate, e il tutto prende una forma di alto pathos narrativo.»
Anna Maria Balzano
 [Ian McEwan: sesso e perversione]: «E’ un lavoro molto ben articolato che analizza con minuziosi dettagli un tema, quello del sesso, in tutte le sue sfaccettature, positive e negative, importantissimo nell’opera dell’artista britannico, rivelando una conoscenza profonda sia dei testi a cui fa riferimento sia degli studi critici e delle recensioni pubblicate sulle opere dell’autore. È l’uomo al centro di questa analisi, l’uomo nella sua volontà di prevaricazione, che manifesta nelle sue attitudini sessuali il bisogno di affermazione e conoscenza di sé. Capitoli su argomenti ancora spesso considerati scabrosi in letteratura, come l’incesto, il sadomasochismo, lo stalking, offrono al lettore un’interpretazione accurata delle opere dell’autore, interpretazione che a una lettura superficiale può sfuggire.»
Rita Barbieri
 [Ritorno ad Ancona...] «Un collage di storie quotidiane, di esperienze comuni e di personaggi non archetipici che conduce, attraverso una prosa essenziale e ordinata, alla scoperta di un sottotesto personale e individuale, valido per ogni lettore. Una lettura sobria, semplice e piacevole, per questo consigliata.»  [La cucina arancione] «Leggendo, non si può non pensare a Freud […] [nei] momenti di frattura, di scompenso, si manifesta apertamente l’Inconscio, privo di remore, inibizioni, costrizioni. L’Inconscio in tutti i suoi aspetti, compresi quelli più negativi, oscuri, primordiali che conduce a comportamenti spropositati, ingiustificati, anormali. Ed è in questi momenti che S. cattura e descrive le storie che si dipanano in “La cucina arancione”: drammatiche, difficili, fastidiose. Ma raccontate con eleganza e discrezione, senza sprofondare in toni morbosi o eccessivi: un regista imparziale che riprende dall’alto quello che vede. Un’inquadratura fuori campo, estesa eppure misurata e mai volgare. Un libro che, nonostante la difficoltà dei temi trattati, si legge con la leggerezza di cui parla Calvino: quella che ci permette di prendere le distanze da trame brute e personaggi scomodi che però rappresentano e nascondono parti inespresse e segrete del nostro intricato Io.»
Mauro Biancaniello
 [Jane Eyre...] «Un saggio "diverso", adatto davvero a chiunque, anche a chi non ha letto nessuna delle opere che S. cita. Anche perché egli riesce perfettamente a darci uno sguardo complessivo su ogni libro, lasciando comunque il lettore intrigato a prendere (o a riprendere) in mano una di queste letture.»
Luigi Pio Carmina [La cucina arancione] «Racconti dai generi multipli, si salta dal racconto drammatico, al racconto horror, un orrore vissuto dai primi attori, e personaggi la cui vita ruota intorno a loro. […]Quel che si leggerà sarà una psiche spesso assopita dalla società, che si risveglia e rivede in un pezzo di legno antropomorfizzato il proprio alter-ego. Al lettore rimarrà un velato “ghigno indispettito d’indignazione”.»
Marzia Carocci [Ritorno ad Ancona...] «Libri come questo, hanno il potere di allargare la mente del lettore e donare sogni d'aspettativa dove lo sguardo si posa oltre ciò che l'occhio vede; va oltre l'ombra, posandosi sui colori della speranza, della consapevolezza dove a volte ci sfiorano opportunità uniche e irripetibili. Quattro mani che hanno saputo tessere una trama ricca d' episodi, esaltando una morale unica alla vita: il valore del sentimento.» [La metafora del giardino…] «Sarà un viaggio attraverso i giardini in decadenza, giardini poveri di alberi, di fiori e di verde, giardini sfarzosi e incredibilmente vasti, giardini sterili e di cemento, giardini rigogliosi e prosperi. [...] Un libro che può dare mille risposte, a secondo di cosa un lettore cerca: conoscenza?, curiosità?, riflessione?. Senza dubbio S. e Massimo Acciai, ci aprono una finestra nella visione totale di un pensiero e a tante considerazioni che , forse, senza questo libro, non ci avrebbero neppure sfiorato!.»
Sandra Carresi: [Jane Eyre...] «In quest'era di elettronica e di rincorse, dove spesso il dio danaro viene valorizzato più in testa che in tasca, se da un lato mi è familiare la lettura di un capolavoro come Jane Eyre, classico della letteratura inglese, dall'altro, mi coglie piacevolmente sorpresa la minuziosa analisi e ricerca che il giovane S. ha saputo portare alla luce con eleganza e modernità.»
Ilaria Celestini [La cucina arancione] «Queste brevi storie, con grande coraggio, portano alla luce il nascosto, il sommerso, che è nei protagonisti e in fondo, potenzialmente, dentro ciascuno di noi. E’ un libro coraggioso, soprattutto nell’uso linguistico di espressioni forti e di descrizioni che nulla concedono alla retorica e al moralismo; un affresco della società contemporanea con le relative alienazioni, in cui il senso della sacralità della vita, dell’amore e della persona è assente, in maniera assoluta. […] Un libro che non si dimentica; sono pagine che suscitano emozioni forti, in cui è possibile cogliere almeno in nuce aspetti che giacciono dentro di noi e nel mondo che ci circonda. Pagine che possono sgomentare, per la nitidezza delle descrizioni; in cui si coglie, sempre, l’abilità dello scrittore, che narra senza giudicare, senza indicare soluzioni facili o pietosi lieti finali.»
Martino Ciano [La cucina arancione] «I personaggi dei racconti di S. sono persone normali, che compiono le propri azioni deviate con normalità. Non c’è traccia di follia in loro ma solo una fuga dalla conformità. Laforza del libro sta proprio in questo: “non giudicare, non giustificare ma solo raccontare”. In maniera fredda e diretta, S. ci serve dei racconti che ci fanno scoprire un lato che ci spaventa: la perversione.»
Luciano Domenighini [Ritorno ad Ancona...] «Un fitto ordito, minuzioso e incalzante, di dettagli ambientali, "storici", psicologici, l'analisi meticolosa della gestualità dei personaggi e la logica serrata che ne interpreta l'agire, irretiscono e ammaliano il lettore calandolo in una dimensione tutta femminile.»
Monica Fantaci [Ritorno ad Ancona...] «Gli autori marcano il valore dell'amore spontaneo, vissuto negli attimi, senza pensare a ciò che c'era prima e a ciò che verrà dopo, focalizzando l'attenzione sui momenti del presente, perché le persone e le cose fuggono insieme al tempo e possono essere fermate attraverso il sogno e il ricordo.» [Flyte & Tallis] «Ogni filo vitale che tracciano McEwan e Waugh viene menzionato da S., garantendo una specifica sequenzialità dei fatti, attraverso una narrazione e una spiegazione del tutto particolare, perché si evince una grande capacità di investigare, interrogare, interpretare le due opere, per confrontarle, per equipararle e, infine, dirigerle verso una riflessione univoca sui personaggi disegnati dal loro ideatore.»
Anna Maria Folchini Stabile [La cucina arancione] «La cucina arancione è proprio il frutto di una fantasia fervida alimentata dalla quotidianità, quasi un’ “Arancia Meccanica” della scrittura in cui chi scrive rappresenta ciò che vede e sente.[…] Il libro è avvincente, è sconcertante, è a tratti anche un pugno nello stomaco, perché S. riesce a narrare con una scrittura elegante e ben delineata le deviazioni della mente offrendo una carrellata su quel mondo che sembra normale e normale non è.» [La metafora del giardino…] «La lettura agevole e la scrittura apparentemente leggera sottintendono, invece, un lavoro di analisi e documentazione che spazia nella storia letteraria e testimonia in modo colto quanto nelle opere oggetto di analisi è scritto.Non è, quindi, un’opera semplice, ma è un’opera di facile consultazione, un florilegio, un grande giardino, appunto, di cui gli Autori sono abili giardinieri.»
Sara Grosoli 
[Flyte & Tallis] «L’indagine di S. evidenzia l’ampia quota di riferimenti letterari presenti nelle due opere, sottolineando la volontà degli autori di affiliare la propria creazione alla tradizione umanistica britannica. [...]“Flyte & Tallis”è lettura stimolante, un utile compendio per chi ha già letto questi romanzi e desidera avere maggiori informazioni sul percorso creativo dei loro autori e sul patrimonio letterario di cui sono eredi.»
Francesca Luzzio 
[La cucina arancione] «Novello Benjamin, il narratore ci propone un’allegoria vuota, cioè vuole denunciare l’indecifrabilità e l’ insignificatezza dell’esistenza contemporanea. Mentre l’allegorismo tradizionale muove da una verità generale, condivisa dalla società, l’allegorismo moderno assume forme vuote che dichiarano la resa al non senso e alla crisi che caratterizza i nostri tempi. Le menti malate che popolano la raccolta di S. esprimono appieno la follia del mondo attuale, caratterizzata da un lato da solitudini egotistiche, chiuse nella virtuale apparenza mediatica, oppure arroccate nei privilegi che la ricchezza esagerata offre, dall’altra la solitudine della miseria economica o morale che dirompono travolgenti e trascinano ad atti folli tanta gente.»
Diletta Nespeca [Jane Eyre...] «Il viaggio che Lorenzo ha intrapreso lungo le righe di Jane Eyre e le opere di riscrittura ( "Il gran mare dei Sargassi", "La bambinaia francese" e "Charlotte e l'ultimo viaggio"), è un paziente e complesso lavoro di "rammendo" che sicuramente valeva la pena intraprendere.»
Susanna Polimanti [La cucina arancione] «La silloge di S. enfatizza contenuti emozionali ed istintivi che si annidano nei rapporti sentimentali, nelle relazioni familiari, sociali e persino erotiche, risaltandone il senso di profonda inquietudine e tensione che conduce ad una vera e propria distorsione della realtà con atteggiamenti impudenti che passano dalla spensieratezza allo sprezzo […] La cucina arancione […] ci ricorda Jorge Luis Borges per i suoi temi sul filo delle realtà parallele del sogno ed il grande Edgar Allan Poe con le sue narrazioni gotiche impregnate di ossessioni ed incubi personali.»
Ilde Rampino [Ritorno ad Ancona...] «Questo libro diviene la voce di due anime che si sono incontrate sulle parole di pagine che esprimono sentimenti in cui tutti possono riconoscerci.»
Santina Russo [Ritorno ad Ancona...] «Una narrazione semplice e lineare, impreziosita da dettagli minuziosamente descritti, assicura al lettore una lettura piacevole e rilassante. Alla fine si ha quasi l'impressione di aver letto nei diari di questi personaggi, che hanno confidato i loro sentimenti al lettore, il quale non può non sentirsi partecipe dei loro eventi.»
Michela Zanarella [Ritorno ad Ancona...] «L.S. e Sandra Carresi tracciano un reportage sulle tappe della vita e sul significato che ogni gesto ed azione possono assumere nel tempo.».


MICHELA ZANARELLA



Michela Zanarella è nata a Cittadella, Padova, il 01-07-1980. 

Inizia a scrivere poesie nel 2004. Personalità di Cultura e Poeti locali si accorgono del suo talento naturale che pone nell’esprimere la vita in versi.

Ottiene già da subito buoni risultati nel campo della poesia convalidati da premi nazionali ed internazionali. Ottiene pubblicazioni in antologie di poesia a tiratura nazionale.

La sua poesia è tradotta in inglese, francese, spagnolo, arabo. Pubblica una sua prima raccolta di Poesie dal titolo “Credo” con l'associazione culturale MeEdusa ed ottiene subito successo di critica e di lettori che le fanno raggiungere una tiratura nazionale di oltre mille copie.

Partecipa attivamente alla diffusione della poesia intesa sia come mezzo di comunicazione sia come elemento di alta cultura nel dibattito tra i giovani.

È stata ospite della trasmissione radiofonica condotta da Rosanna Perozzo su Radio Cooperativa di Padova.

Alcuni articoli specifici sulla sua vocazione poetica sono presenti in quotidiani quali il Mattino di Padova, il Gazzettino di Padova, il Padova, la voce dei Berici; in settimanali come Periodico Italiano; in trimestrali come Orizzonti distribuito dalla Feltrinelli, e sull’on-web.E' socia onoraria dell’associazione u.i.s.p. “Infiniti Sogni”.

Ha partecipato alla trasmissione televisiva "Poeti e Poesia" su Televita, a Roma. “Risvegli”, ed. Nuovi Poeti, è la sua seconda raccolta poetica. Ha pubblicato il terzo libro "vita, infinito, paradisi" ed. Stravagario nel giugno 2009. A dicembre del 2009 le Edizioni GDS pubblicano la sua prima raccolta di racconti dal titolo “Convivendo con le nuvole” che ottiene un’ampia diffusione sul web.

Ha partecipato come membro di giuria ai concorsi letterari organizzati da Irene Sparagna. Ha ottenuto il terzo posto nella categoria “poesia edita” al premio "Memorial Gennaro Sparagna 2009".

E' nella commissione di giuria dei premi organizzati dall'Associazione Culturale Gueci di Anna Laura Cittadino.

È I classificata al Premio “pubblica con noi 2011” della Fara Edizioni con la silloge “Una farfalla in volo”.

Michela Zanarella ha curato la prefazione di:

. la raccolta di fiabe “Le sette favole per imparare a sorridere” di Tiziana Mignosa, ediz. Miele.

. la silloge poetica “Il volo del gabbiano” di Franco Pucci, ediz. Narrativa & Poesia

- "Clepsamia” di Valerio D'Amato, ed. Il mio libro

- "Quelli che a Monteverde...” di Valerio D'Amato, ed. Il mio libro

- "Mollo tutto” di Valerio D'Amato, ed. Il mio libro

A gennaio 2011 viene pubblicato dalla Sangel Edizioni la silloge di Michela Zanarella “SENSUALITÀ, poesie d’amore d’amare”.

Il Teatro Argot Studio, a Roma, il 18 marzo 2011,organizza Risveglio di primavera in poesia, “Michela Zanarella in recital” con la sponsorizzazione della Provincia di Roma.

Cinque sue poesie sono pubblicate nel sito ufficiale di Pier Paolo Pasolini ed altrettante all'interno del sito ufficiale di Alda Merini. Ha ottenuto il secondo posto al premio "Donne...sulle tracce di Eva, è finalista al You Artist Festival 2011 di Roma, è tra i vincitori del Premio Giovanna Dalla Torre.

Sta scrivendo il suo primo romanzo. A gennaio 2012 è uscito "Meditazioni al femminile" Sangel Edizioni. A giugno 2012 ha partecipato all'Estate Carrarese, organizzata dal Comune di Padova,  con lo spettacolo "Gioco d'identità", florilegio dalle sue sillogi. Ha recentemente ottenuto diversi premi letterari, è seconda classificata al Concorso Internazionale di Poesia Inedita "Il Tiburtino", è prima classificata al Secondo Premio di Poesia "Paola Albanese".

SUSANNA POLIMANTI




Susanna Polimanti è nata a Foligno (PG) nel 1956, vive attualmente a Cupra Marittima, sulla costa Adriatica. Ha frequentato il Liceo Classico Annibal Caro di Fermo e la Scuola per Interpreti-Traduttori a Bologna, conseguendo il Diploma di Laurea di Interprete-Traduttrice, suo attuale lavoro. Scrittrice e recensionista. Oltre a scrittura coltiva altri hobbies: lettura, natura, animali, musica, viaggi, s'interessa di parapsicologia ed angelologia.
- Membro di Giuria per il Premio Internazionale Memorial Guerino Cittadino di Rende
- Membro di Giuria per il Concorso Letterario “Segreti di Pulcinella”
Eredita un background culturale dal nonno paterno scrittore e poeta dialettale e dal padre neuropsichiatra, autore di saggi e atti congressuali per la Storia della Medicina presso lo Studio Firmanum della Biblioteca Civica Romolo Spezioli di Fermo.
È socia dell’ Associazione Culturale GueCi di Rende (CS) e dell’Associazione Culturale I Luoghi della scrittura di San Benedetto del Tronto(AP)

Pubblicazioni:

- 2 Cuori... una cuccia!! Edizioni Lulu 2009 (Racconto di vita quotidiana ed emotiva
del boxer Strauss con la sua padrona Susanna, è Strauss a rivolgersi ai lettori.

  • Lettere mai lette- Edizioni Kimerik 2010 (Lettere personalissime, ritrovate in un cassetto, destinate a familiari, amici e amori ma mai spedite, che descrivono intimi stati d'animo e varie fasi di un vissuto), presentato nel novembre del 2011 presso la Biblioteca Civica Romolo Spezioli di Fermo ed attualmente finalista nel Concorso Letterario Nazionale “Un libro amico per l'inverno” edizione attuale 2012-2013

  • Penne d'aquila- Edizioni Kimerik 2011 (Romanzo che narra il vissuto di Virginia dalla sua infanzia-adolescenza fino all'età matura, sottolineando l'evoluzione di un cuore ed una crescita spirituale tra realtà fisica-terrena e dimensione ultraterrena, esperienze di gioia e dolore ed un preciso cammino spirituale e di fede. Nel romanzo vengono affrontati temi e valori molto importanti come amicizia, famiglia, lavoro, viaggi, amori intesi come pure simpatie, passioni ed un unico vero amore, intenso ed eterno che supera tempo, spazio e convenzioni.


- Autrice del racconto: Un magico miaooo! nel libro: Amici per sempre edito da
Youcanprint Anno 2012 Progetto benefico a favore del canile Naturno, Bolzano.


- Autrice del racconto:
Bellerofonte e l'oracolo Mantea nel libro Fedele al mito- Anche agli Eroi e agli Dei un fedele amico può cambiare la vita Edizioni Lulu 2012. Progetto benefico a favore dell’Associazione L’amico fedele di San Benedetto del Tronto.
- Autrice del racconto: Il mio amico Mosé, Antologia Universale degli Autori Italiani, Edizioni
Kimerik 2013.
- La rivista Periodico Mag del 31 gennaio 2013 pubblica la sua poesia: “Assenza”


- Autrice di tre racconti all’interno dell’Antologia: Collana Racconti- Nuovi autori
contemporanei 2013.


Premiazioni e Riconoscimenti ricevuti


- Premio “Menzione di Merito” al Concorso Letterario Nazionale: Un libro amico per l'inverno 2011-2012 organizzato dall'Associazione Culturale GueCi - Regione Calabria, con il romanzo: Penne d'aquila- Edizioni Kimerik.
- Premio “Menzione d'Onore” al Concorso Letterario Nazionale : Un libro amico per l'inverno 2013 con il libro Lettere mai lette- Edizioni Kimerik
- Nel 2013 un suo haiku sul tema: la luna, viene selezionato nel Concorso: La Scatola Tsuki dell'Associazione Culturale “Gli Occhi di Argo” di Agropoli.
- Premio: Diploma di Merito al Concorso Internazionale “Lettera D’Amore” Torrevecchia Teatina, XIII Edizione , Anno 2013


Booktrailer del romanzo Penne d'aquila, realizzato personalmente da Susanna Polimanti, dove la voce narrante è dello speaker professionista Michele Lettera, disponibile per la visione su YouTube.


L'autrice si occupa anche di recensioni di libri come collaboratrice del sito RecensioniLibri.org e pubblica recensioni di libri narrativa e poesia sul suo blog personale, di cui è amministratrice dal 2011: www.bibliotecadisusy.blogspot.com


Indirizzo mail personale: polysusy@alice.it



Nessun commento:

Posta un commento